Fraternità Marianista



 

Il 6 e 7 febbraio si è svolto a Roma il XXVI° Convegno delle Fraternità Marianiste presso le Suore Marianiste di Casa Adele sul tema “Noi, popolo delle meraviglie di Dio” in sintonia con il programma e le indicazioni della Chiesa in questo anno sacerdotale. Tale incontro ha offerto l’opportunità alla grande famiglia Marianista di trovarsi assieme per un riscontro più diretto ed unificante. La risposta, come presenze delle nostre Fraternità è stata numerosa, e la Fraternità Madre della Misericordia di Scaldaferro (VI), era rappresentata da sette membri, insieme con p. Dino.
E’ sempre gratificante posare lo sguardo sulle bellezze di Roma, ma per noi della Fraternità, un ulteriore motivo di grande gioia e commozione è stato poter abbracciare P. Salvatore, che attualmente svolge il suo operato in questa sede. Ci ha regalato parte del suo prezioso tempo per guidarci e illustrarci in modo magistrale, a lui consono, i magnifici e preziosi capolavori della capitale. Si percepiva che, quello che si stava ammirando emanava tale potenza e tutto era carico di una presenza staordinaria. Eravamo felici di essere lì, anche se sotto una pioggia battente.

E’ sabato. Inizia così un nuovo giorno e ci raccogliamo in chiesa per benedire e lodare Dio con la Santa Messa. I lavori del Convegno sono iniziati con una calorosa e fraterna accoglienza a Felix, eletto a Nairobi come nuovo responsabile delle CLM operanti in Europa.
Ogni Fraternità aveva un aspetto da presentare, risultato del lavoro di gruppo fatto in sede. Primo intervento la fraternità “Stella del Mattino” del S. Nome di Roma.
Cristo ha comunicato il suo sacerdozio ai discepoli e loro l’hanno proclamato al mondo. Ogni battezzato è sacerdote. San Giacomo 1,22 dice: “Siate quelli che mettono in pratica la parola di Dio non soltanto ascoltatori, illudendo voi stessi.” Questo invito porta noi laici ad un serio e approfondito esame: siamo sempre coerenti con la parola di Dio? Nel proseguo delle esposizioni delle varie Fraternità, ciò che emergeva è la convinzione che ciò che sazia il desiderio umano viene solo e sempre da Dio. Credente o non, tutti cercano Dio, l’esilio è il tempo di grande riflessione.
Dio va cercato e seguito. La sua parola è quella che “lavora” segretamente nei nostri cuori.
Un altro intervento ha sviluppato il tema dell’obbedienza come radice di ogni vita cristiana.
L’obbedienza di Maria apre le porte all’iniziativa di Dio, ed è l’obbedienza di Gesù che la porta a termine. Obbedienza è rendere Cristo presente nel mondo, dunque l’obbedienza non è umiliazione ma Libertà, sulla quale si costruisce e si realizza la pienezza dell’uomo. Non si tratta solo di avvicinamento al modello, ma di completa adesione ad esso.
Le ore dedicate al Convegno, interrotte solo per la pausa pranzo, proseguivano, e destavano sempre più profondo interesse gli argomenti estremamente toccanti per noi laici consacrati. Sicuramente hanno fatto sorgere una serie di riflessioni in ognuno di noi. Ciò servirà a consolidare, o rivitalizzare e considerare la nostra vita alla luce della Consacrazione che la caratterizza.
“Noi, popolo delle meraviglie di Dio”, siamo un popolo sacerdotale, siamo responsabili di aver ricevuto un dono immenso da Dio e dobbiamo testimoniarlo.
Dobbiamo sentirci Chiesa, ovvero vivere e testimoniare in comunità, con animo gioioso e colmo di speranza. L’esempio più calzante ci viene da Maria che Dio ci ha dato come guida.
Maria nostra Madre ci sussurra al cuore: “Sarai veramente Apostolo se saprai occupare accanto a me il posto di Gesù”.
Nel pomeriggio per la Fraternità di Scaldaferro Andrea ha presentato il proprio lavoro sul “Rapporto tra sacerdoti e laici”.
Il lavoro del Convegno si è articolato in due fasi: le relazioni e i lavori di gruppo, che sono risultati molti interessanti e vivaci. Il clima emerso durante i lavori, nonostante le provenienze geografiche diverse che portavano con sé ovviamente realtà e quotidianità peculiari, era di reciproca fiducia e motivazione e consentiva ai partecipanti di esprimersi il più liberamente possibile per la stesura di punti di adesione comune. Si respirava un aria di fratellanza ed alleanza.
L’attiva partecipazione a questo Convegno con domande, riflessioni, testimonianze ci ha ulteriormente arricchiti spiritualmente, ma soprattutto ci ha dato la consapevolezza di non tenere i talenti per sé, ma di metterli a servizio degli altri.
Dobbiamo sentirci pronti per rispondere in questo terzo millennio pieno di contrasti ed illusioni alle nuove sfide apostoliche, con l’entusiasmo che distingue il cristiano, e la gioia nel cuore.
Ringraziamo di cuore le suore di Casa Adele per la loro squisita accoglienza ed ospitalità, e tutti coloro che hanno collaborato. Dire che abbiamo trascorso dei bei momenti assieme a tutte le Fraternità è troppo poco, perché Maria ci ha portato ad una gioia ancora più alta, l’armonia e la gioia di stare con Gesù.


Rita Cecchetto, Fraternità “Madre della Misericordia” di Scaldaferro

 


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