Consacrazione a Maria

    

 

 

 

 

 

7 giugno 2009

 


 


Domenica 7 giugno 2009, durante la S. Messa delle ore 10.00, nel Santuario della Madonna di Scaldaferro, in diciannove abbiamo fatto la consacrazione a Maria secondo la spiritualità marianista. Dodici di noi erano giovani e questo è stato molto significativo e importante.
E' stata una celebrazione molto sentita e seguita da tutti i presenti.Siamo giunti al giorno della consacrazione molto emozionati e soprattutto consapevoli dell'impegno che stavamo per assumere e che abbiamo suggellato, con la nostra firma, su una pergamena speciale. Durante la scorsa estate sulla bacheca del Santuario era stato affisso un avviso con l'invito, per quanti fossero intenzionati, a iscriversi al corso di preparazione alla consacrazione a Maria. Penso che ognuno di noi abbia detto, come è successo a me; "Potrei partecipare anch'io!". E così è stato. Durante la preparazione il p. Dino ha sottolineato più volte che la nostra è una chiamata, un dono di Dio, a metterci 'a servizio' della Mamma celeste. Che gioia nel cuore! Maria aveva scelto proprio me, che non sono niente! Giovani, meno giovani e adulti, durante i dieci mesi di preparazione, siamo spiritualmente cresciuti insieme, abbiamo pregato insieme e ci siamo scambiati le nostre esperienze quotidiane… Molti di noi hanno manifestato il desiderio di continuare il cammino intrapreso, vedendo i benefici ricevuti e la bellezza della missione da vivere come laici in alleanza con Maria! E allora……. Arrivederci a ottobre prossimo!

(Elisanna)

 

 

30 giugno 2010



Domenica 30 maggio 2010 presso il Santuario Maria Salus Infirmorum di Scaldaferro, 39 fedeli laici si sono consacrati a Maria S.S. con una cerimonia altamente coinvolgente. Il percorso, che è poi culminato con la consacrazione, si è articolato in otto incontri, il primo dei quali ha avuto inizio ad ottobre e così via fino a Maggio, ogni prima domenica del mese. La nostra guida spirituale è stato Padre Dino, marianista e parroco del Santuario.



Portare a conoscenza questa esperienza, dire che è stata unica, irripetibile, che una di quelle cose che ti segnano per sempre, sembra quasi cadere nella retorica, nei luoghi comuni. In realtà, entrare a far parte della Famiglia Marianista è un grande dono del Signore, è offrire la propria vita al servizio di Dio, è vivere in alleanza con Maria per la evangelizzazione del mondo, anche nelle cose più piccole della vita quotidiana, è impegno a diventare modelli per gli altri, specialmente nella preghiera e nella testimonianza.Questi sono i principi fondamentali che Padre Dino con la sua grande fede, e semplicità è riuscito a trasmettere nei nostri cuori. Padre Dino ormai da quattro anni con coraggio e tanta fatica, ma con infinito amore, di cui è ricolmo il suo cuore, cerca di aggregare fedeli laici per promuovere il culto della B. V. M. affinché la Famiglia Marianista ogni anno diventi sempre più grande, così com’e stato il sogno del Beato Guglielmo-Giuseppe Chaminade fondatore della stessa.

Al termine della solenne celebrazione ci siamo ritrovati con tutti gli amici presenti, presso il Centro Parrocchiale per il buffet preparato dai consacrati degli anni precedenti. E lì è letteralmente scoppiata la gioia in tutti.


(Giandomenico Iovacchini)

 

 

5 giugno 2011



 

Consacrati a Maria per diventare “icone” di Cristo.

 


 



Non capita tutti gli anni avere a nel Santuario di  S. Maria “Salus Infirmorum” di Scaldaferro (Vicenza) due eventi che si integrano perfettamente.
Domenica 5 Giugno 2011 la grande aula del Porticale ha accolto al mattino, in bella mostra e contornate di fiori variopinti, le icone realizzate durante l’anno nel corso avviato da Padre Salvatore Santacroce.
Gli artisti, sotto la sapiente guida di Luigi e Maria Grazia, hanno saputo realizzare delle splendide icone con le immagini di Cristo, Maria, gli Angeli ed i santi.
Padre Salvatore, venuto da Roma appositamente per la cerimonia di benedizione, ha come sempre ben presentato la teologia e l’estetica delle icone, quali immagini realizzate attraverso la preghiera e la contemplazione. Egli poi ha lanciato un accorato appello affinché questo corso non conosca fine, ma acquisti nuova linfa per il futuro. Dipingere le icone vuol dire portare l’immagine di Cristo, di Maria e dei Santi dentro le nostre case e questo è di per sè una cosa molto grande e positiva.
Nel pomeriggio poi l’altro grande evento: la consacrazione a Maria. Il corso voluto da Padre Dino dedicato alla preparazione per la “Consacrazione a Maria Santissima” ha visto la partecipazione di ben cinquantacinque  fedeli. La cerimonia si è svolta tra canti e preghiere rivolte soprattutto all’invocazione dello Spirito, scelta particolarmente significativa nel giorno dell’Ascensione di Cristo al Cielo.  Ogni consacrato ha apposto la sua firma su una pergamena che ricorda il giorno della solenne promessa e poi ha baciato la Sacra Scrittura, a suggello del patto. Quindi sono state consegnate le belle croci in legno con il simbolo della “Famiglia Marianista” e delle Nozze di Cana. La Fraternità Marianista è infatti denominata “della Misericordia” ad evocazione dei doni ricevuti continuamente dalla S.S. Trinità.
E’stato poi consegnato un foulard con l’effige della “Madonna Salus Infirmorum” e di “Padre Chaminade” quale modello a cui guardare per la dedicazione totale a Maria Santissima. Al centro due raggi luminosi ricordano la famosa effige di Cristo Misericordioso di Santa Faustina Kowalska.
Padre Salvatore Santacroce, che ha concelebrato, ha ricordato l’unicità della Fraternità dei Consacrati di Scaldaferro, soprattutto per il suo numero; una cosa eccezionale nel panorama delle Comunità Marianiste in Italia.
“Buon cammino” è stato l’augurio che Padre Dino ha augurato a tutti, anche ai consacrati che nella stessa occasione hanno rinnovato la promessa.
La solenne cerimonia si è poi conclusa con un momento conviviale presso il Centro Parrocchiale.

(Giovanni Pilotto)